1ª audizione dell’indagine su banda larga e net neutrality: Wind e Fastweb

Iniziano le audizioni dell’indagine su banda larga e neutralità della rete dell’ 8ª Commissione del Senato – seduta n. 274 del 06/04/2011

Intervengono, ai sensi dell’articolo 48 del Regolamento, il dottor Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Wind, il dottor Stefano Parisi, consigliere d’Amministrazione di Fastweb e il dottor Roberto Scrivo, responsabile relazioni istituzionali di Fastweb.

La seduta inizia alle ore 14,40.

Il presidente GRILLO, dopo aver rivolto un indirizzo di saluto al dottor Gubitosi, svolge alcune brevi considerazioni sull’indagine conoscitiva che prende oggi avvio, rilevando la centralità dell’implementazione della banda larga per lo sviluppo del Paese e richiamando la necessità di svolgere una serie di riflessioni sull’opportunità del coinvolgimento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sull’attrazione di capitali privati attraverso il ricorso all’istituto della finanza di progetto, nonché sul ruolo di controllo del Parlamento, essendo insufficiente la semplice vigilanza sulla RAI svolta dall’apposita Commissione bicamerale, alla luce dell’evoluzione multimediale delle tecnologie dell’informazione.

Sottolinea, peraltro, che l’indagine conoscitiva rappresenterà l’occasione per approfondire le tematiche sulla neutralità delle reti di comunicazione, che formano oggetto dei disegni di legge nn. 1710, 1988 e 2576 che la Commissione ha iniziato ad esaminare in sede referente.

Il dottor GUBITOSI evidenzia come le tematiche della banda larga e della net neutrality siano strettamente connesse tra di loro.

Con riferimento alla banda larga, il 6 maggio dello scorso anno, gli operatori di telecomunicazioni alternativi a Telecom Italia – e tra essi anche Wind – hanno presentato un apposito progetto per il cablaggio in banda larga del territorio nazionale.

Dopo aver rilevato come la domanda di banda cosiddetta “ultra larga” sia ancora molto limitata in Italia, evidenzia che il cablaggio del Paese possa essere effettuato soltanto attraversi un’unica infrastrutture di rete. Trattandosi di un investimento di notevoli dimensioni, caratterizzato da un recupero in tempi molto dilatati del capitale impegnato, evidenzia la necessità di coinvolgere tutti gli operatori interessati, realizzando un passaggio dalla rete in rame alla rete in fibra ottica: in altri termini, la realizzazione di una next generation access network richiede la costituzione di un’apposita new corporation a cui partecipino tutti gli operatori del settore. Una volta realizzata un’unica rete in fibra ottica, si realizzerà una concorrenza tra i diversi operatori relativamente all’erogazione del servizio agli utenti.

Per quanto concerne, invece, la net neutrality, evidenzia come si sia in presenza di un concetto ancora non ben definito e condizionato dalla presenza di operatori over the top – come, per esempio i motori di ricerca, quali Google e Yahoo – che forniscono servizi sulla rete, senza contribuire ai costi sostenuti dai fornitori della connettività.

Seguono, quindi, i quesiti formulati dai senatori.

Il senatore BALDINI (PdL) chiede chiarimenti sui tempi di istituzione e operatività della newco. preposta alla realizzazione del piano di banda larga, nonché delle risorse finanziarie necessarie. Dopo aver chiesto precisazioni sul ruolo dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, si sofferma sul principio della neutralità della rete, domandando quali potrebbero essere le soluzioni per far fronte alla presenza di fornitori di servizi che non contribuiscono ai costi sostenuti dagli operatori di connettività.

Il senatore VIMERCATI (PD) formula una richiesta di chiarimenti sul ruolo della Cassa depositi e prestiti S.p.A. nel piano di realizzazione della banda larga, nonché, più in generale, sul complesso dei rapporti tra Telecom e gli operatori concorrenti.

Domanda, quindi, se le forze del libero mercato siano in grado da sole di superare il digital divide ovvero se risulti imprescindibile l’intervento dello Stato. A quest’ultimo riguardo, esprime forti preoccupazioni dovute al progressivo depauperamento dei fondi messi a disposizione per lo sviluppo della banda larga, dal momento che dagli 800 milioni di euro, previsti all’inizio di questa legislatura, si è passati agli attuali 70 milioni.

Relativamente alla neutralità della rete, ribadisce l’esigenza di individuare un punto di equilibrio tra i fornitori di connettività e i fornitori di servizi over the top, chiedendo quali siano le proposte di Wind per ottenere il necessario bilanciamento.

Il presidente GRILLO (PdL) sottolinea come i lavori per l’implementazione della banda larga consistano, per circa l’ottanta per cento, nella realizzazione degli scavi e nella posa dei cavi necessari al passaggio del segnale.

Pertanto, alla luce dell’esiguità dei fondi pubblici disponibili, ritiene ineludibile che tali investimenti vengano affidati, attraverso procedure di evidenza pubblica, a imprese private, auspicabilmente ricorrendo all’istituto della finanza di progetto.

Il senatore MURA (LNP) ricorda l’esistenza nel panorama italiano di numerose reti pubbliche e private, che sarebbe utile sottoporre a un’operazione di mappatura. Una volta completata questa fase, andrebbero individuate le criticità esistenti e su di esse occorrerebbe apportare i miglioramenti necessari, anche attivando l’istituto del project financing.

Il dottor GUBITOSI, rispondendo ai quesiti formulati, ribadisce come la realizzazione da parte di un’apposita newco. della nuova rete in fibra ottica rappresenti la condizione per assicurare la bancabilità del piano di banda larga, in quanto la realizzazione di una nuova rete permetterà il passaggio, in tempi brevi, dell’intera clientela dalla rete in rame alla rete in fibra ottica.

Dopo aver sottolineato la priorità, nell’opera di cablaggio, delle aree ad alta densità e dei distretti industriali, si sofferma sul ruolo della Cassa depositi e prestiti e del Ministero dello sviluppo economico, richiamando i progressi fatti negli ultimi mesi, per esempio sulla quantificazione dei costi standard tecnici.

Per quanto riguarda l’utilizzo di fondi pubblici, ritiene che questi, alla luce della relativa esiguità, possano essere utilmente impiegati per ridurre il digital divide.

Dopo una domanda incidentale del senatore BALDINI (PdL) riguardante l’ammontare dell’investimento complessivo per la banda larga e le relative componenti, il dottore Gubitosi si sofferma sui lavori di scavo e di posa dei cavi, ricordando che il Ministero dello sviluppo economico sta attuando una sorta di catasto delle strutture esistenti.

Da ultimo, affronta nuovamente la questione degli operatori over the top, richiamando la necessità di una soluzione normativa armonizzata a livello europeo.

Il presidente GRILLO ringrazia il dottor Gubitosi per il prezioso contributo offerto ai lavori della Commissione.

Dopo aver rivolto un indirizzo di saluto al dottor Parisi, richiama brevemente i temi oggetto dell’odierna audizione e le finalità dell’indagine conoscitiva.

Il dottor PARISI, nel consegnare all’Ufficio di segreteria un documento scritto, svolge una panoramica complessiva sull’impatto delle rete internet in termini di maggiore efficienza dell’apparato economico-produttivo.

Nel sottolineare che la rete di Fastweb rappresenta il 40 per cento del totale della rete in fibra ottica presente in Europa, evidenzia le criticità che emergeranno di qui ai prossimi cinque o sei anni, come conseguenza dell’incremento sempre maggiore del traffico on-line.

Rileva, quindi, come gli operatori di connettività della rete sia fissa che mobile stiano subendo una riduzione dei relativi ricavi, malgrado la crescita impetuosa del traffico internet di qui al 2014.

Parallelamente a questo fenomeno, si registra, invece, un notevole incremento di ricavi in favore degli operatori over the top, ossia quei fornitori di servizi che utilizzano la rete, realizzando utili, ma senza partecipare minimamente ai costi di investimento sostenuti dai fornitori di connettività.

In merito, invece, alla neutralità della rete, formula una valutazione critica sulla normativa già adottata negli Stati Uniti e di prossima adozione in Francia, che vieta accordi tra gli operatori di connettività e i fornitori di servizi over the top: infatti, pur salvaguardando il principio di neutralità nell’accesso alla rete internet, ritiene ineludibile permettere forme di accordi commerciali tra gli operatori di connettività e gli erogatori dei servizi, per fare in modo che questi ultimi partecipino ai costi di gestione della rete.

Dopo aver fornito dati puntuali sul mercato italiano di internet, evidenzia come non sia assolutamente necessario subordinare l’implementazione della banda larga allo stanziamento di risorse pubbliche.

Seguono, quindi, i quesiti formulati dai senatori.

Il senatore RANUCCI (PD) chiede quali sia l’impatto della fibra ottica sullo sviluppo economico del territorio nazionale. Successivamente, dopo aver chiesto quale spazio della rete Fastweb sia occupato dagli operatori over the top, domanda quali siano le proposte di Fastweb per il superamento del digital divide.

Il senatore BUTTI (PdL) ritiene opportuno un intervento legislativo, sia pure snello, per disciplinare il tema della net neutrality. Domanda poi una valutazione dei vertici di Fastweb circa la possibilità che i fornitori di servizi partecipino a investimenti per la connettività della rete.

Il senatore VIMERCATI (PD) domanda se gli attori del mercato siano in grado, da soli, di superare il digital divide, o se sia indispensabile l’intervento dello Stato.

In merito, invece, alla net neutrality, nell’esprimere forti perplessità sul ricorso al traffic manegement, domanda una valutazione sul punto.

Il senatore Marco FILIPPI (PD) chiede come sia possibile rendere esigibile il costo di esercizio della rete nei confronti dei soggetti che, attualmente, registrano i profitti più elevati.

Domanda, poi, se il ricorso alla fibra ottica sia di per sé sufficiente a realizzare il cosiddetto “cablaggio dell’ultimo miglio”.

Il senatore BALDINI (PdL) , dopo aver sottolineato come le considerazioni del dottor Parisi smentiscano le polemiche circa l’esiguità delle risorse pubbliche a disposizione del cosiddetto piano Romani sulla banda larga, dal momento che gli stanziamenti pubblici non risultano per nulla necessari, chiede delucidazioni sulla regolamentazione della neutralità della rete.

Il presidente GRILLO (PdL) ribadisce, alla luce delle considerazioni svolte dal dottor Parisi, il carattere non necessario delle risorse pubbliche per la realizzazione della banda larga atteso, peraltro, che i fondi pubblici disponibili sono comunque pochi, a causa della difficile situazione delle finanze statali.

Il dottor PARISI, rispondendo ai quesiti postigli, ribadisce come, a suo avviso, sia un errore subordinare l’implementazione della banda larga allo stanziamento di risorse pubbliche, che, oltretutto, difficilmente saranno disponibili in tempi ravvicinati.

Rende quindi noto che gli operatori over the top occupano circa l’80 per cento della rete Fastweb.

In merito, invece, al quesito del senatore Marco Filippi, dichiara che non è tecnicamente possibile rendere esigibile il costo di esercizio della rete nei confronti dei fornitori di servizi over the top.

Per quanto riguarda il digital divide, evidenzia l’utile ruolo che le più moderne tecnologie di accesso mobile ad internet possono svolgere per permetterne il superamento.

Dopo aver sottolineato che i pochi stanziamenti pubblici disponibili potrebbero essere utilmente impiegati per la connessione in fibra ottica dei distretti industriali, si sofferma sulla necessità che la normativa riguardante la banda larga assicuri la trasparenza delle condizioni di mercato.

Da ultimo, ritornando sulla questione della neutralità della rete ribadisce che, ferma restando la salvaguardia del relativo principio, si dovrebbe permettere agli operatori di connettività di concludere accordi commerciali con i fornitori di servizi, basati anche sulla partecipazione di questi ultimi ai costi di investimento sulla rete.

Il presidente GRILLO, nel ringraziare i soggetti intervenuti, dichiara conclusa l’odierna audizione, rinviando ad altra seduta il seguito dell’indagine conoscitiva.

Il seguito dell’indagine conoscitiva è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 16,40.

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