Vita (Pd): Internet, Sarkozy ne sa più di Berlusconi

25 maggio 2011

“Continuano i lavori dell’e-g8 Forum. Pericoloso e brillante l’intervento di Sarkozy. Pericoloso perché sul diritto d’autore è  stato molto tradizionalista e sulla libertà della rete piuttosto elusivo.” Lo afferma il senatore Vincenzo Vita, vicepresidente Pd della commissione Cultura che partecipa ai lavori del forum di Parigi e posta i suoi commenti direttamente in Rete. “E’ stato brillante – si legge ancora direttamente sul suo sito – perché a differenza di Berlusconi, pronuncia bene “Google”, sa parlare di questi argomenti con cognizione anche di linguaggio e risponde alle critiche di chi è in sala senza dirgli che è un comunista. Il governo italiano resta  fermo su tv e violazione continua della par condicio mentre qui a Parigi riecheggia “internet come bene comune”. “Auspichiamo una ripresa dei temi della rete anche in Italia – dice Vita – dove il disegno di legge sulla neutralità è stato depositato in Senato due anni fa e solo da pochi mesi è iniziato  l’iter nella commissione competente. In Francia, il disegno di legge sulla net neutrality – sottoscritto da tutti i senatori del Pd – è stato richiesto e con gran piacere ho lasciato il testo della proposta come linee guida”. “In Italia – conclude – c’è ancora tanto da fare per eliminare non solo il digital divide ma quel gap culturale che ci sta allontanando sempre di più dall’Europa e dal villaggio globale.”


4ª audizione dell’indagine su banda larga e net neutrality: British Telecom

19 maggio 2011

Proseguono le audizioni dell’indagine su banda larga e neutralità della rete dell’ 8ª Commissione del Senato – seduta n. 280 del 19/04/201

Il presidente GRILLO, dopo aver rivolto un indirizzo di saluto ai vertici di British Telecom, introduce brevemente l’oggetto dell’audizione odierna, suffermandosi altresì sulle finalità dell’indagine conoscitiva.

L’ingegner SCIOLLA offre preliminarmente un sintetico inquadramento sul posizionamento di British Telecom in Italia, soffermandosi sui dati attinenti il fatturato, la rete in fibra ottica di proprietà dell’azienda, i data center e le competenze professionali.

Passa, quindi, ad illustrare l’esperienza di British Telecom nel Regno Unito, evidenziando l’avvio dello sviluppo di una rete di nuova generazione in fibra, con un investimento di oltre 2,5 miliardi di sterline, che prevede, entro il 2015, la connessione per 16 milioni di linee tra case ed aziende, pari ai due terzi del totale, raggiungendo una copertura del 66 per cento.

Evidenzia come, nel Regno Unito, i piani di coinvestimento con stanziamenti pubblici siano previsti solo in zone in cui è necessaria l’applicazione del principio di sussidiarietà, ossia dove nessun operatore è intenzionato a sviluppare la rete esclusivamente con fondi propri, come, ad esempio, in Cornovaglia.

Per quanto riguarda la regolamentazione della rete di nuova generazione (NGN) in Italia, il presupposto di British Telecom è che esisterà un’unica rete di nuova generazione per unità territoriale, a prescindere dal fatto che la rete venga realizzata tutta o in parte da Telecom Italia ovvero da una società mista o da altri operatori locali. Ciò significa che la NGN diventerà un nuovo monopolio o un insieme di nuovi monopoli: pertanto, occorrerà perseguire due obiettivi, ossia la realizzazione in tempi rapidi di tale rete e la parità di accesso a tale infrastruttura per tutti gli operatori e fornitori di servizi di telecomunicazioni.

Dopo aver precisato le condizioni indispensabili per la messa in opera della nuova rete, individua i requisiti funzionali per assicurare la parità di accesso a tutti gli operatori di comunicazioni.

Precisa, quindi, come la competizione infrastrutturale richieda più reti e non una sola rete costruita da più operatori, poiché, in presenza di una unica rete, a prescindere dal costruttore, lo sviluppo armonioso del mercato richiederebbe comunque l’accesso a tale monopolio in modo capillare e uguale per tutti.

Offre, quindi, elementi informativi sull’importanza della rete di nuova generazione per le imprese, dal momento che una NGN ad elevatissime prestazioni e disponibile in breve termine rappresenterebbe un volano fondamentale per lo sviluppo delle imprese e, di riflesso, del sistema economico nazionale. Al riguardo, indica le condizioni a cui dovrebbe conformarsi una rete che risponda alle esigenze dell’apparato imprenditoriale.

In merito ai disegni di legge nn. 1710, 1988 e 2576 sulla neutralità della rete, all’esame dell’8a Commissione, esprime assoluta condivisione su temi come la neutralità nelle condizioni di accesso, l’informatizzazione delle pubbliche amministrazioni, la garanzia dell’accesso dei disabili a tali servizi e la diffusione e l’utilizzo di standard di piattaforme aperte. Invece, formula un giudizio di totale disaccordo sul tema del network management, ossia della possibilità, da parte dell’operatore, di ottimizzare il trasporto del traffico, al fine di evitare i cosiddetti “colli di bottiglia” e quindi fornire a tutti gli utenti un servizio migliore. Infatti, non permettere agli operatori di trattare con diverse priorità i diversi contenuti, sulla base dell’importanza e dell’urgenza, rischia di condizionare negativamente l’accesso alla rete e l’utilizzo dei servizi. Pertanto, per evitare tale distorsione, risulta fondamentale non confondere il concetto di libero accesso ai contenuti, da parte di tutti gli utenti, con il fatto che tutti i contenuti abbiano lo tesso valore e priorità. Di conseguenza, le logiche e le modalità di gerarchizzazione dei contenuti dovranno essere chiare e magari regolate: infatti, negarne il principio significherebbe contrastare con l’interesse della comunità e non sfruttare a pieno l’evoluzione tecnologica.

Dopo essersi soffermato sui temi della trasparenza nei confronti del consumatore e della necessità di assicurare la copertura finanziaria e il corredo di regole utili allo sviluppo di reti che possano garantire tutta la popolazione, approfondisce le modalità con le quali Google ed altri motori di ricerca organizzano l’indicizzazione e la gerarchizzazione dei contenuti, evidenziando come sia indispensabile definire regole chiare e trasparenti con cui i diversi contenuti vengano prima indicizzati e poi resi disponibili a tutti gli utenti.
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3ª audizione dell’indagine su banda larga e net neutrality: Vodafone e Tiscali

19 maggio 2011

Proseguono le audizioni dell’indagine su banda larga e neutralità della rete dell’ 8ª Commissione del Senato – seduta n. 276 del 12/04/2011

Intervengono, ai sensi dell’articolo 48 del Regolamento, per la Vodafone, il dottor Paolo Bertoluzzo, amministratore delegato, la dottoressa Bianca Maria Martinelli, direttore affari pubblici e legali, il dottor Gaetano Coscia, direttore affari pubblici e istituzionali, il dottor Michelangelo Suigo, responsabile rapporti istituzionali, la dottoressa Silvia De Blasio, direttore media relations e corporate communication e per Tiscali, il dottor Renato Soru, presidente e amministratore delegato e il dottor Carlo Mannoni, direttore affati istituzionali e regolamentari.

La seduta inizia alle ore 15,10.

Il presidente GRILLO, dopo aver rivolto un indirizzo di saluto al dottor Bertoluzzo, introduce succintamente le tematiche oggetto dell’audizione odierna, riepilogando, altresì, le finalità dell’indagine conoscitiva in titolo.

Il dottor BERTOLUZZO svolge preliminarmente un inquadramento generale sull’azienda da lui guidata, fornendo dati puntuali sul fatturato, sui dipendenti e sui progetti di investimento.

In seguito, dà conto del mercato italiano della telecomunicazione mobile, evidenziandone il livello di eccellenza nel panorama europeo e mondiale, sia per quanto attiene i parametri di servizio sia in merito alle tariffe offerte.

Sempre in relazione alla telefonia mobile, si sofferma su alcune criticità rappresentante dall’asta delle frequenze, dalle potenzialità di sviluppo della tecnologia wi-fi, nonché dalla necessità che venga garantita la stabilità delle tariffe di terminazione.
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2ª audizione dell’indagine su banda larga e net neutrality: Telecom Italia

19 maggio 2011

Proseguono le audizioni dell’indagine su banda larga e neutralità della rete dell’ 8ª Commissione del Senato – seduta n. 275 del 07/04/2011

Intervengono, ai sensi dell’articolo 48 del Regolamento, il dottor Franco Bernabè, amministratore delegato di Telecom, il dottor Franco Rosario Brescia, responsabile rapporti con le istituzioni e la dottoressa Alessandra Palombi, responsabile rapporti con le istituzioni nazionali.

La seduta inizia alle ore 9,05.

Il presidente GRILLO, dopo aver rivolto un indirizzo di saluto al dott. Bernabè, riepiloga succintamente la finalità dell’indagine conoscitiva in titolo, soffermandosi in particolare sull’esiguità delle risorse pubbliche disponibili e, quindi, sul necessario coinvolgimento di capitali privati, attraverso l’attivazione dei meccanismi di finanza di progetto.

Il dottor Bernabè dà lettura di un documento scritto, consegnato all’Ufficio di segreteria, in cui affronta analiticamente i profili riguardanti lo stato della banda larga in Italia, il piano di Telecom per lo sviluppo dell’infrastruttura broadband nel periodo 2011-2013, le particolarità della rete di accesso in rame, rilevando al riguardo, come – sulla base delle dinamiche della domanda e delle esperienze degli altri Paesi occidentali – appaiano del tutto irrealistiche le ipotesi di rapida dismissione della rete in rame.
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1ª audizione dell’indagine su banda larga e net neutrality: Wind e Fastweb

19 maggio 2011

Iniziano le audizioni dell’indagine su banda larga e neutralità della rete dell’ 8ª Commissione del Senato – seduta n. 274 del 06/04/2011

Intervengono, ai sensi dell’articolo 48 del Regolamento, il dottor Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Wind, il dottor Stefano Parisi, consigliere d’Amministrazione di Fastweb e il dottor Roberto Scrivo, responsabile relazioni istituzionali di Fastweb.

La seduta inizia alle ore 14,40.

Il presidente GRILLO, dopo aver rivolto un indirizzo di saluto al dottor Gubitosi, svolge alcune brevi considerazioni sull’indagine conoscitiva che prende oggi avvio, rilevando la centralità dell’implementazione della banda larga per lo sviluppo del Paese e richiamando la necessità di svolgere una serie di riflessioni sull’opportunità del coinvolgimento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sull’attrazione di capitali privati attraverso il ricorso all’istituto della finanza di progetto, nonché sul ruolo di controllo del Parlamento, essendo insufficiente la semplice vigilanza sulla RAI svolta dall’apposita Commissione bicamerale, alla luce dell’evoluzione multimediale delle tecnologie dell’informazione.

Sottolinea, peraltro, che l’indagine conoscitiva rappresenterà l’occasione per approfondire le tematiche sulla neutralità delle reti di comunicazione, che formano oggetto dei disegni di legge nn. 1710, 1988 e 2576 che la Commissione ha iniziato ad esaminare in sede referente.

Il dottor GUBITOSI evidenzia come le tematiche della banda larga e della net neutrality siano strettamente connesse tra di loro.

Con riferimento alla banda larga, il 6 maggio dello scorso anno, gli operatori di telecomunicazioni alternativi a Telecom Italia – e tra essi anche Wind – hanno presentato un apposito progetto per il cablaggio in banda larga del territorio nazionale.

Dopo aver rilevato come la domanda di banda cosiddetta “ultra larga” sia ancora molto limitata in Italia, evidenzia che il cablaggio del Paese possa essere effettuato soltanto attraversi un’unica infrastrutture di rete. Trattandosi di un investimento di notevoli dimensioni, caratterizzato da un recupero in tempi molto dilatati del capitale impegnato, evidenzia la necessità di coinvolgere tutti gli operatori interessati, realizzando un passaggio dalla rete in rame alla rete in fibra ottica: in altri termini, la realizzazione di una next generation access network richiede la costituzione di un’apposita new corporation a cui partecipino tutti gli operatori del settore. Una volta realizzata un’unica rete in fibra ottica, si realizzerà una concorrenza tra i diversi operatori relativamente all’erogazione del servizio agli utenti.

Per quanto concerne, invece, la net neutrality, evidenzia come si sia in presenza di un concetto ancora non ben definito e condizionato dalla presenza di operatori over the top – come, per esempio i motori di ricerca, quali Google e Yahoo – che forniscono servizi sulla rete, senza contribuire ai costi sostenuti dai fornitori della connettività.
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Riparte il blog una legge per la rete

19 maggio 2011

Dopo due anni di attesa, il mese scorso è iniziato l’iter parlamentare del nostro disegno di legge sulla neutralità della rete, software aperto e piano digitale. E’ un appuntamento cui teniamo enormemente perché l’Italia è profondamente arretrata tanto nell’accesso a internet quanto nella definizione di alcune regole fondamentali necessarie a fare della Rete un diritto universale. Per rendere aperto e pubblico l’iter parlamentare del provvedimento, tutti gli aggiornamenti potranno essere seguiti in Rete tramite questo blog, sul gruppo facebook “Una legge per la rete: libertà di rete, libertà di software” e sui nostri siti http://www.vincenzovita.net; http://www.luigivimercati.it.


Neutralità della rete e sviluppo del software aperto

27 luglio 2009

Martedì 28 luglio, ore 20.00

Roma, TERME DI CARACALLA

In occasione del Democratic Party, dibattito sul disegno di legge “Disposizioni per garantire la neutralità delle reti di comunicazione, la diffusione delle nuove tecnologie telematiche e lo sviluppo del software aperto”.

 

Insieme a Vincenzo Vita e Luigi Vimercati ne discuteranno:

Sara Bentivegna, Nicola D’Angelo e Francesco Sacco.

Coordina:  Marco Mele, giornalista de Il Sole24Ore.